Mamma! Ho preso i pidocchi…

Quasi tutti i genitori di bambini in età prescolare o scolare probabilmente si sono trovati, almeno una volta, alle prese con un problema senza dubbio molto fastidioso. I pidocchi.
Il rinvenimento tra i capelli dei nostri bambini di questi minuscoli poco simpatici animaletti e delle loro biancastre uova genera sempre sconcerto e una immediata domanda: che fare per eliminarli nel più breve tempo possibile?
L’infestazione da pidocchi, denominata pediculosi del capo, è stata trattata in passato (e a volte anche oggi) con i metodi più fantasiosi: alcool, olio d’oliva, maionese, burro liquefatto, petrolio e derivati tipo benzina ecc. . In realtà l’unico rimedio “naturale” dotato di qualche efficacia è l’aceto diluito con molta acqua, utile in associazione con i migliori preparati attualmente in commercio che sono specifici e non aggressivi sul cuoio capelluto. La rasatura dei capelli non sempre è efficace, quindi non è di particolare utilità.
Ma chi è il pidocchio? E’ un parassita che vive sul cuoio capelluto umano  nutrendosi del sangue del suo ospite, senza trasmettere malattie salvo un fastidioso prurito. Il suo ciclo vitale è di 30 giorni e le femmine depongono da 4 a 10 uova al giorno, chiamate lendini, visibili ad occhio nudo e che si schiudono dopo una settimana.
Va detto con chiarezza che non occorre assolutamente vergognarsi in quanto la presenza di tali sgraditi ospiti non è affatto sintomo di assenza di pulizia. Il contagio infatti non è influenzato dall’igiene personale e avviene da un individuo all’altro per contatto diretto, ad esempio quando i bambini giocano tra loro, in casa o a scuola, all’asilo o all’oratorio, nelle colonie o in piscina ecc. . Molto raro è il contatto indiretto, tramite pettini o spazzole.
Se è difficile prevenire la pediculosi, infestazione ad andamento ciclico, è però possibile rilevare il fenomeno per tempo grazie ad una semplice ispezione settimanale ai capelli. Un’ispezione corretta prevede l’uso di un pettine a denti molto stretti, con cui fare scorrere lentamente ogni ciocca di capelli partendo dalla nuca e nella zona dietro le orecchie. Molto utile è anche l’uso di una lente di ingrandimento, per non confondere le lendini con eventuali residui di forfora.
Che fare allora? In farmacia si trovano prodotti appositi, a base di permetrina e piretrine  naturali, queste ultime in forma di mousse, efficaci tanto sul pidocchio quanto sulle uova. Possono essere utilizzati anche preparati a base di malathion. Occorre sempre rimuovere manualmente le lendini con il pettinino. Dopo una settimana il trattamento va ripetuto per eliminare i pidocchi nati dalle eventuali uova sopravvissute. E’ consigliabile infine lavare in lavatrice a 60 gradi o a secco: federe, lenzuola, asciugamani, e passare con l’aspirapolvere divani e tappeti.
Così potremo finalmente salutare questi indesiderati ospiti. E a non più rivederci.