L’alcol è una sostanza TOSSICA e non un alimento di consumo ordinario, anche se in taluni casi modiche quantità possono essere ammesse senza danneggiare la salute.
Bere un bicchiere (UNO!) di buon vino ai pasti, meglio se prodotto localmente, rientra nella tradizione italiana e mediterranea ed è certamente accettabile, con l’esclusione di chi non dovrebbe mai assumerne, vale a dire bambini e ragazzi sotto i 16 anni, donne in stato di gravidanza e tutti i soggetti che soffrono di malattie della sfera epatica e di patologie varie che ne sconsigliano l’uso.
Nel corso degli ultimi anni si sono tuttavia sviluppati comportamenti non tipici della nostra cultura e da evitare, come l’assunzione episodica, magari il sabato sera, di grandi quantità di alcol fino a raggiungere lo stato di ubriachezza. Occorre essere consapevoli che tutto si paga e il nostro CORPO, così come il nostro PIANETA, non può essere maltrattato e abusato senza misura. Il conto prima o poi ci verrà presentato…magari in età avanzata o tra qualche decina di anni, se non si invertiranno le abitudini distruttive e antiecologiche vigenti a livello globale.
L’elenco delle malattie indotte dall’eccessivo consumo alcolico è lungo, dalla cirrosi epatica al diabete mellito, da disturbi neuropsichiatrici a malattie cardiovascolari e tumorali.
Non scordiamoci poi degli effetti disastrosi sulla sfera familiare e sociale. Si pensi soltanto a quanti incidenti sul lavoro agli innumerevoli  incidenti stradali indotti dalla guida in stato di ebbrezza nonchè agli episodi, spesso sconvolgenti, di violenza familiare o da parte del “branco”.
Ogni anno soltanto in Italia muoiono 18.000 persone a causa dell’alcol e questo semplice dato dovrebbe giustificare la decisione di “smettere”, fatto salvo il consumo moderato ai pasti.
Dunque bere sempre  poco e meglio se in compagnia, come elemento di socialità e convivialità non va certo escluso…ma attenzione, evitare assolutamente il vino di cui non si sa con certezza il luogo di origine e la serietà della azienda produttrice. Certi cartonati da supermercato a poco prezzo non danno garanzie di sicurezza. Come pure nel caso dei gelati, o dei ghiaccioli “alla frutta”, il vino “fatto con le polverine” non è solo una “porcheria” ma FA MALE ALLA SALUTE.